Materiali recuperati: meglio o peggio?

I materiali recuperati dalla demolizione selettiva o meglio dallo “smontaggio” degli edifici sono nella maggior parte dei casi pezzi unici e fanno parte del nostro patrimonio culturale, fatto di tecniche di lavorazione manuali e antiche; di materiali strettamente legati al territorio; di tecniche costruttive che ci appartengono.

2AE’ comune pensare che il materiale nuovo ha delle qualità migliori rispetto a quello recuperato ma il più delle volte non è così! Consideriamo alcune categorie di analisi e paragone tra il “materiale da riuso“ e il “materiale nuovo”:

EFFICIENZA ENERGETICA ED ACUSTICA

Il mattone da riuso presenta un isolamento energetico e acustico migliore del nuovo perché è poroso. La porosità è data dal tipo di lavorazione manuale, che, in passato,  richiedeva molta acqua. Le particelle di acqua “imprigionate” nell’impasto ed evaporate durante l’essiccamento hanno creato le particelle di aria che danno più isolamento. Questo non avviene nella produzione attuale standard del mattone pieno perché la produzione industriale richiede l’estrusione dell’impasto che non deve avere troppa acqua altrimenti si “affloscia”.

CONSUMO DI RISORSE:

Il mattone nuovo oltre a consumare una serie di risorse naturali come  argilla, barite, Bauxite, Calcite, Ferro, Ghiaia, Piombo, Rame, Sabbia e acqua, emette nell’aria Biossido di carbonio, Metano, Monossido di Carbonio, NVVOC, Ossidi di azoto, ossidi di zolfo e polveri. Le emissioni in acqua sono: Calcio, Cloruri COD, Ioni sodio, Oli, Solfati, sostanze inorganiche disciolte, TOC. Senza contare il consumo di energia necessari alla produzione del materiale e ai rifiuti che la produzione prevede.

Il mattone recuperato invece è responsabile solo dell’inquinamento dovuto al trasporto del materiale dal sito di “smontaggio” a quello nel nuovo edificio.

RESISTENZA MECCANICA:

La resistenza dipende da come il materiale è stato “smontato”, quindi se presenta spaccature o fessurazioni. Le materie prime e l’impasto manuale conferiscono alle particelle di argilla (limi, sabbie, aria…) una struttura “disordinata” più legata e resistente. Ecco perché dopo 2000 anni le costruzioni degli antichi romani sono ancora stabili!

Nel materiale nuovo, la presenza di sostanze chimiche ne riduce la resistenza così come i tempi di asciugatura e cottura sempre più brevi per ottimizzare i tempi e la produzione.

PREZZO:

In genere un mattone recuperato costa circa 85 centesimi, mentre quello nuovo 25 centesimi.

Difficilmente però possiamo mettere un mattone nuovo a faccia a vista, sia per l’aspetto estetico e sia perché con il tempo lascia delle efflorescenze (patina bianca superficiale) molto comune nei nuovi edifici. Se per queste ragioni al mattone nuovo aggiungiamo malta, intonaco, colore e una manutenzione più frequente il costo per un singolo mattone arriva a 1,08 euro.

(Il prezzo è indicativo)

In conclusione meglio il mattone recuperato che fa bene all’ambiente e alle nostre tasche!



Not a Fan Yet?