Lavori

PALESTRA IPERURANIO, Monteviale -VI-

La nuova palestra dell’associazione Iperuranio è stata pensata e progettata fin dall’inizio, per ridurre l’uso di materiale vergine. Un grande esempio per Vicenza.

La richiesta di Luisa Furlani è stata decisiva: tutti gli interni devono essere fatti riciclando vecchi pallet del locale mercato ortofrutticolo. Così tutti i pannelli decorativi e pubblicitari a cui ho lavorato, sono stati costruiti smontando vecchi pallet e recuperando non solo le tavole ma anche gli stessi chiodi. Una volta smontati, levigati e puliti sono stati rimontati per prendere nuove forme, quello che viene chiamata un’attività di “up-cycling”.

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Quasi tutte le scritte e i disegni sono stati fatti a mano; l’unico pannello stampato con una particolare tecnica è stato quello in entrata www.iperuranio.net.

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Alcune sale come la “Tomatis” e “Shiatsu” sono state decorate, ricreando uno spazio rilassante per gli associati che usufruiscono degli spazi della palestra. Ancora una volta l’arte diventa il mezzo per ricreare spazi già costruiti, per arricchire superfici e reinventarle.

TOMATISsala radice

Io RIuso e RIcreo!

CASO STUDIO VICENZA

Analisi economica-ambientale-sociale

  • Settori in crisi economica a Vicenza: agricoltura, edilizia, tessile;
  • Costi di gestione dei rifiuti sempre più alti per comune e aziende;
  • Attività estrattiva di materiale minerale vergine (pietra, argilla, ghiaia..);
  • Attività agricola intensiva, che contribuisce all’inquinamento di aria terra e acqua;
  • Perdita di biodiversità di flora e fauna a causa della continua urbanizzazione (troppi edifici sfitti o non venduti);
  • Disturbo della flora e fauna rimasta a causa dell’urbanizzazione;
  • Disoccupazione in aumento e perdita del lavoro artigianale;
  • Stipendi bassi per la fascia più debole: famiglie numerose e anziani;
  • Affitti troppo alti e mancanza di strutture sociali.

Thinking in System

IDEA PER VICENZA

  • Trasformare gli output di alcune aziende in input per altre, per creare prodotti non da risorse vergini ma da materiali di scarto;
  • Creare posti di lavori all’interno del territorio;
  • Promuovere il recupero edilizio utilizzando materiali da demolizione selettiva e riciclati;
  • Dare valore all’agricoltura producendo materiali edili da fibre agricole di scarto, che siano naturali e biodegradabili (creando valore aggiunto);
  • Sostituire gli input tossici con quelli biodegradabili che possono essere recuperati e smaltiti eliminando i costi di gestione e smaltimento rifiuti tossici
  • Educare le comunità alla sostenibilità.
  • Lasciare spazio per la flora e fauna locale poiché ogni territorio possiede delle peculiarità uniche da proteggere.

L’analisi parte dagli output–rifiuti che offre la città di Vicenza: patrimonio immobiliare abbandonato, archeologia industriale dismessa, materiali da post e pre consumo*, rifiuti di fibre agricole, scarti da industria tessile.

Edificio originale prima della ristrutturazione e ampliamento.
Castegnero -VI-

Il progetto è il recupero di una tipica dimora rurale nella provincia di Vicenza. La parte vecchia si riqualifica a livello sia strutturale che energetico per passare da una Classe energetica G (175 kWh/m2a) ad un edificio che rispetta i requisiti di casa passiva (15 kWh/m2a).

La progettazione vuole mantenere inalterato il valore culturale della tipica casa rurale della campagna Veneta associando l’innovazione della “Recycled House”. Tutti i materiali sono recuperati da demolizioni di edifici non più sicuri e recuperabili, e da materiali riciclati post e pre consumo*.

Tutti i materiali rispettano i requisiti di qualità, di prestazione acustica ed energetica e derivano da aziende locali e dal territorio vicentino.

*pre-consumo= materiali di risulta di un processo produttivo.

post-consumo= materiale di scarto di famiglie o di spazi commerciali, industriali e istituzionali, che diventano utilizzatori finali del prodotto.

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